Il Metodo

Bosco disegno uomo

Ho da sempre considerato il mio studio come la stanza della trasformazione. Uno spazio ricavato nello spazio dove anche il tempo si dilata e tutto può accadere. Questo succede quando si sceglie di intraprendere un percorso insieme.

Le mie teorie di riferimento sono principalmente psicoanalitiche ma come fare a spiegare cosa vuol dire? Cosa accade veramente in un percorso psicologico?

Ecco un piccolo esempio tratto da una seduta con un bambino:

Comprendere cosa dicono veramente le parole:

 

Samuele (nome inventato):

Quando vado in sala d’attesa a prendere Samuele trovo la mamma seduta sul divano e lui sul puff che legge un libricino delle favole. Io lo guardo mentre lui continua a leggere come se io non ci fossi. Legge il libro della principessa sul pisello e allora dopo un po’, per attirare la sua attenzione verso di me, gli domandòti interessa quella storia?” “no” secco mi risponde “è brutta, bruttissima”, (forse rispondermi che gli piace e darmi attenzione in quel momento è un po’ come tradire la mamma e togliere attenzione a lei? Forse sono io bruttissima che lo voglio separare dalla mamma?). Subito dopo mi domanda “posso portarlo dentro?” (il libricino o la mamma mi viene da pensare…) e rispondo “puoi lasciarlo qua mentre dentro se vuoi me lo puoi raccontare”, sempre con tono deciso mi regala un altro “No”.

Cosa succede quando si fa luce sulla verità:

 

Il tempo passa e tra un libricino e un altro e gli sbuffi della mamma metto ogni tanto in parole ciò che mi sembra significare il comportamento di Samuele dicendo “certo che oggi è proprio difficile salutare la mamma?” Oppure “vuoi far vedere alla mamma e a me che fatica fai a salutarla?”. Prende un altro libricino dicendo “l’ultimo” allora azzardo a chiedergli “l’ultimo e poi puoi salutare la mamma?” “no” mi risponde ma capisco che è una provocazione e ho fiducia che sia veramente l’ultimo infatti finisce e dice “e va beneee!” e finalmente, dopo aver chiuso la porta che lo separa dalla mamma, si permette questa confessione: “è proprio difficile salutare la mamma oggi… sempre”.

Samuele alla fine riesce a salutare la mamma e a dire che lo fa nonostante questo gli provochi molta fatica.

La guarigione è una trasformazione che ci riporta a ‘casa’

 

La guarigione è una trasformazione che accade attraverso la consapevolezza ed il cambiamento di alcuni meccanismi o blocchi che si ripetono e che ci trattengono legati al dolore, per fare questo abbiamo bisogno di riconnetterci con il nostro sapere profondo al quale momentaneamente non abbiamo accesso e che, solo apparentemente, abbiamo dimenticato.

Lo psicologo non ha una soluzione magica e immediata e non sa più cose riguardo a noi di quante ne sappiamo noi stessi: è semplicemente una persona che si mette in ascolto e che offre le sue competenze per aiutarci a ritrovare la nostra ‘casa’ interiore.

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